REPORT PROGETTO DOLINE E SITI TRIVENETI 2009-2010

PARTE 1

 

  

INDICE:

Suddivisione quote:

 

  PRESENTAZIONE

Iniziamo da subito con il dire che stiamo parlando di un progetto storico, visto che per la prima volta da quando è nata la “meteorologia moderna” sono stati monitorati contemporaneamente in un unico studio tutti i siti più freddi del Triveneto (e probabilmente d'Italia), nato dalla collaborazione tra la nostra associazione e prima fra tutte A.R.P.A. VenetoCentro Valanghe di Arabba (Agenzia Regionale per la Prevenzione Protezione Ambientale del Veneto), Osmer (Osservatorio Meteorologico Regionale del Friuli Venezia Giulia) e Umfvg (Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia).

 Con grande orgoglio ed entusiasmo annunciamo che dalla campagna di monitoraggi 2009/2010 abbiamo sottoscritto un’importante collaborazione scientifica anche con Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)-Istituto Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC), di Bologna nella persona del dott. prof. Andrea Buzzi che ringraziamo insieme al dott. Silvio Davolio.

Si parla di “Sinkholes”, termine ai più sconosciuto fino a pochi anni fa…

Letteralmente, il termine “sinkholes” significa "buco sprofondato" e viene usato dagli studiosi per indicare una depressione chiusa, una conca del terreno. Sulla spiegazione del termine "sinkholes" c’è da dire che è un termine utilizzato in passato in letteratura ma che in realtà è una parola di natura geologica/geografica, e forse non del tutto appropriato per la meteorologia e la climatologia, meglio quindi, in italiano, utilizzare "Dolina", "Conca", "Depressione" (in inglese e in genere a livello internazionale "frost hollow").

Grazie alle analisi di alcuni appassionati e professionisti della meteorologia, si è capito che le potenzialità termiche di queste “frost hollow” in termini di picchi di freddo e le escursioni termiche collegate presentavano un potenziale straordinario: si è quindi iniziato a prendere sempre più in considerazione la possibilità di un progetto, amatoriale e professionale, che mirasse a studiare le particolarità microclimatiche di queste Conche.

Negli ultimi 2 anni di rilevazioni scientifiche e studi preliminari, nonostante inverni del tutto normali se non addirittura sopra media termica, in quelle conche/depressioni i picchi di freddo estremi non sono assolutamente mancati (oltrepassata la soglia dei -40°C).

Il successo del monitoraggio delle doline effettuato in via sperimentale l'inverno 2007/2008, ha creato i presupposti per la creazione di una nuova stanza nel nostro forum, gettando le basi per un monitoraggio molto più dettagliato e preciso, con tutta la strumentazione e schermatura omologata per ciascun sito di monitoraggio.

Per il seguente monitoraggio abbiamo utilizzato 2 diversi tipi di sensori (i-button e Hobo), ed entrambi sono stati collocati all’interno di schermo solare A.R.P.A.V. uguale per tutti o in schermi solari passivi Davis, cosi da avere assoluta uniformità dei vari dati che usciranno nelle varie conche monitorate.

 Grazie a tale progetto è stato stabilito il nuovo record di temperatura minima mai registrato sul suolo italiano,
-47,0°C il 18/12/2009 alla Busa di Manna a quota 2.546mt, battendo il precedente record di -43,8°C rilevato nel gennaio del 2009 sempre nello stesso sito, dato che aveva a sua volta battuto il record italiano “storico” di -41 gradi registrati ai 4.559mt di Capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa nell’inverno del 1929.

Per quanto riguarda il Friuli/Venezia Giulia, il monitoraggio di tutti i siti friulani è stato effettuato in collaborazione con Osmer e l'Unione Meteo Friuli Venezia Giulia, ennesima dimostrazione dell'amicizia, della stima e della modalità comune con la quale interpretare insieme lo studio della meteo. Al termine della prima stagione di monitoraggi i siti monitorati sono stati 35 ubicati in Friuli Venezia Giulia –Trentino Alto Adige - Veneto.

La collaborazione con l’UMFVG ci ha permesso anche di presentare il report del progetto al IX Convegno dell’Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia il 14 novembre 2009, i cui atti sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.umfvg.org//public/2009_Atti.pdf.

Il progetto è stato altresì presentato in data 9 aprile 2010 al Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento ed in data 19 agosto 2010 nella sala del Consiglio Comunale di Levico Terme, con relatori Giampaolo Rizzonelli, Alessandro Paoletto, Ettore Dal Farra ed Andrea Piazza di Meteo Trentino che ringraziamo per la disponibilità e l’apporto scientifico agli incontri.

Prima di iniziare la presentazione è tuttavia doveroso fare dei ringraziamenti, in primo luogo all’A.R.P.A. Veneto. - Dipartimento per la Sicurezza del Territorio ed al Centro Valanghe di Arabba ed in particolare a  Bruno Renon per la sua disponibilità a collaborare con noi in questo progetto (gran parte delle spiegazioni scientifiche, dei grafici e delle analisi di questo report sono di Bruno Renon).

Seguono i ringraziamenti al bravissimo Enrico Manea che ha messo a disposizione di MeteoTriveneto le proprie competenze tecniche e la propria passione per permettere di effettuare elaborazioni e confronti (tabelle, grafici, confronti sono merito suo vedi il sito http://doline.meteotriveneto.it ), altro ringraziamento ad Ettore Dal Farra per delle interessantissime elaborazioni statistiche nonché ai collaboratori Flavio Menini e Corrado Vaona per l’attività svolta nel monitoraggio e nell’elaborazione ed analisi dei dati. Un grazie va anche rivolto ad Alessandro Paoletto uno dei responsabili del progetto doline di MeteoTriveneto, al Presidente dell’associazione Filippo Mengotti ed all’amministratore del forum Stefano Zamperin ed infine un grazie a tutti i soci e forumisti che hanno collaborato all’iniziativa senza dimenticare gli enti ed i proprietari dei terreni che hanno concesso l’autorizzazione all’installazione degli strumenti.

Ultimissimo ringraziamento, anche se già menzionato nella prima parte del report è dovuto nuovamente al CNR/ISAC nelle persone del dott. prof. Andrea Buzzi e del dott. Silvio Davolio, grazie ai quali abbiamo potuto monitorare nella stagione 2009/2010 in maniera sistematica ed intensiva (fondo, versante e sella) la Busa di Novegno) 

Giampaolo Rizzonelli
Responsabile progetto Doline MeteoTriveneto
Direttivo MeteoTriveneto


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