
REPORT PROGETTO DOLINE E SITI TRIVENETI 2009-2010
PARTE 1

INDICE:
Presentazione (parte1)
Il Particolare Clima (parte 2)delle Depressioni Fredde - Spiegazioni scientifiche (in parte tratto da un articolo di Bruno Renon)
Morfologia (parte 2) delle doline – foto di alcune doline monitorate – forma e collocazione della dolina perfetta, frontiere della ricerca
Distribuzione sul territorio del Triveneto dei siti monitorati 2009-2010 (parte 3)
Temperature minime assolute (parte 3) (e massime variazioni in 15’ e 60’ nell'inverno 2009/2010
Temperature minime assolute decadali (parte 3) 2009/2010
Medie giornaliere e Massime giornaliere (parte 3) più basse stagione 2009/2010
Un'analisi del gradiente verticale (parte 4) di temperatura minima fra le doline al paragone con quello di siti ordinari quali quelli coperti dalla rete meteorologica Arpa-Veneto Aggiornamento al 2009/2010 (elaborazione di Ettore Dal Farra)
Grafici di confronto - per quota e per mese minime – medie – massime
Suddivisione quote:
da 35 a 795 metri s.l.m. (Grafici A)
da 815 a 849 metri s.l.m. (Grafici B)
da 905 a 1089 metri s.l.m. (Grafici C)
da 1194 a 1286 metri s.l.m. (Grafici D)
da 1310 a 1475 metri s.l.m. (Grafici E)
da 1520 a 1580 metri s.l.m. (Grafici F)
da 1621 a 1750 metri s.l.m. (Grafici G)
da 1765 a 1852 metri s.l.m. (Grafici H)
da 2062 a 2167 metri s.l.m. (Grafici I)
da 2267 a 2546 metri s.l.m. (Grafici L)
Altre foto (parte 5) di siti monitorati
Riepilogo principali dati monitoraggio stagione 2008/2009 (parte 6)
Temperature minime assolute decadali
Temperature minime assolute
Temperature minime assolute ridotte a livello del mare sito per sito Inverno
Tabella minime assolute – minime assolute ridotte al livello del mare – massime variazioni termiche in 15 e 60 minuti (in aumento ed in diminuzione) 2008/2009
Massime variazioni termiche in 15 minuti (in aumento) 2008/2009
Massime variazioni termiche in 60 minuti (in aumento) 2008/2009
Massime variazioni termiche in 15 minuti (in diminuzione) 2008/2009
Massime variazioni termiche in 60 minuti (in diminuzione) 2008/2009
Ringraziamenti
Iniziamo da subito
con il dire che stiamo parlando di un progetto storico, visto che per la prima
volta da quando è nata la “meteorologia moderna” sono stati monitorati
contemporaneamente in un unico studio tutti i siti più freddi del Triveneto (e
probabilmente d'Italia), nato dalla collaborazione tra la nostra associazione e
prima fra tutte A.R.P.A. Veneto – Centro
Valanghe di Arabba (Agenzia Regionale per la Prevenzione Protezione
Ambientale del Veneto), Osmer
(Osservatorio Meteorologico Regionale del Friuli Venezia Giulia) e Umfvg
(Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia).
Con grande orgoglio ed entusiasmo annunciamo che
dalla campagna di monitoraggi 2009/2010 abbiamo sottoscritto un’importante
collaborazione scientifica anche con Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)-Istituto
Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC), di Bologna nella persona del dott.
prof. Andrea Buzzi che ringraziamo insieme al dott. Silvio Davolio.
Si parla di “Sinkholes”,
termine ai più sconosciuto fino a pochi anni fa…
Letteralmente, il
termine “sinkholes” significa "buco sprofondato" e viene usato
dagli studiosi per indicare una depressione chiusa, una conca del terreno. Sulla
spiegazione del termine "sinkholes" c’è da dire che è un termine
utilizzato in passato in letteratura ma che in realtà è una parola di natura
geologica/geografica, e forse non del tutto appropriato per la meteorologia e la
climatologia, meglio quindi, in italiano, utilizzare "Dolina",
"Conca", "Depressione" (in inglese e in genere a livello
internazionale "frost hollow").
Grazie alle analisi
di alcuni appassionati e professionisti della meteorologia, si è capito che le
potenzialità termiche di queste “frost hollow” in termini di picchi di
freddo e le escursioni termiche collegate presentavano un potenziale
straordinario: si è quindi iniziato a prendere sempre più in considerazione la
possibilità di un progetto, amatoriale e professionale, che mirasse a studiare
le particolarità microclimatiche di queste Conche.
Negli ultimi 2 anni
di rilevazioni scientifiche e studi preliminari, nonostante inverni del tutto
normali se non addirittura sopra media termica, in quelle conche/depressioni i
picchi di freddo estremi non sono assolutamente mancati (oltrepassata la soglia
dei -40°C).
Il successo del
monitoraggio delle doline effettuato in via sperimentale l'inverno 2007/2008, ha
creato i presupposti per la creazione di una nuova stanza nel nostro forum,
gettando le basi per un monitoraggio molto più dettagliato e preciso, con tutta
la strumentazione e schermatura omologata per ciascun sito di monitoraggio.
Per il seguente
monitoraggio abbiamo utilizzato 2 diversi tipi di sensori (i-button e Hobo), ed
entrambi sono stati collocati all’interno di schermo solare A.R.P.A.V. uguale
per tutti o in schermi solari passivi Davis, cosi da avere assoluta uniformità
dei vari dati che usciranno nelle varie conche monitorate.
Grazie a tale
progetto è stato stabilito il nuovo record di temperatura minima mai registrato
sul suolo italiano,
-47,0°C il 18/12/2009 alla Busa di Manna
a quota 2.546mt, battendo il precedente record di -43,8°C rilevato nel
gennaio del 2009 sempre nello stesso sito, dato che aveva a sua volta battuto il
record italiano “storico” di -41 gradi registrati ai 4.559mt di Capanna
Regina Margherita, sul Monte Rosa nell’inverno del 1929.
Per quanto riguarda
il Friuli/Venezia Giulia, il monitoraggio di tutti i siti friulani è stato
effettuato in collaborazione con Osmer e l'Unione Meteo Friuli Venezia Giulia,
ennesima dimostrazione dell'amicizia, della stima e della modalità comune con
la quale interpretare insieme lo studio della meteo. Al termine della prima
stagione di monitoraggi i siti monitorati sono stati 35 ubicati in Friuli
Venezia Giulia –Trentino Alto Adige - Veneto.
La collaborazione
con l’UMFVG ci ha permesso anche di presentare il report del progetto al IX
Convegno dell’Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia il 14 novembre
2009, i cui atti sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.umfvg.org//public/2009_Atti.pdf.
Il progetto è stato
altresì presentato in data 9 aprile 2010 al Museo Tridentino di Scienze
Naturali di Trento ed in data 19 agosto 2010 nella sala del Consiglio Comunale
di Levico Terme, con relatori Giampaolo
Rizzonelli, Alessandro Paoletto, Ettore
Dal Farra ed Andrea Piazza di Meteo
Trentino che ringraziamo per la disponibilità e l’apporto scientifico
agli incontri.
Prima di iniziare la
presentazione è tuttavia doveroso fare dei ringraziamenti, in primo luogo
all’A.R.P.A. Veneto. - Dipartimento
per la Sicurezza del Territorio ed al Centro Valanghe di Arabba ed in
particolare a Bruno
Renon per la sua disponibilità a collaborare con noi in questo progetto
(gran parte delle spiegazioni scientifiche, dei grafici e delle analisi di
questo report sono di Bruno Renon).
Seguono i
ringraziamenti al bravissimo Enrico Manea
che ha messo a disposizione di MeteoTriveneto le proprie competenze tecniche e
la propria passione per permettere di effettuare elaborazioni e confronti
(tabelle, grafici, confronti sono merito suo vedi il sito http://doline.meteotriveneto.it
), altro ringraziamento ad Ettore Dal
Farra per delle interessantissime elaborazioni statistiche nonché ai
collaboratori Flavio Menini e Corrado Vaona per l’attività svolta nel monitoraggio e
nell’elaborazione ed analisi dei dati. Un grazie va anche rivolto ad Alessandro Paoletto uno dei responsabili del progetto doline di
MeteoTriveneto, al Presidente dell’associazione Filippo Mengotti ed all’amministratore del forum Stefano
Zamperin ed infine un grazie a tutti i soci e forumisti che hanno
collaborato all’iniziativa senza dimenticare
gli enti ed i proprietari dei terreni che hanno concesso l’autorizzazione
all’installazione degli strumenti.
Ultimissimo
ringraziamento, anche se già menzionato nella prima parte del report è dovuto
nuovamente al CNR/ISAC nelle persone del dott. prof. Andrea Buzzi e del dott.
Silvio Davolio, grazie ai quali abbiamo potuto monitorare nella stagione
2009/2010 in maniera sistematica ed intensiva (fondo, versante e sella) la Busa
di Novegno)
Giampaolo Rizzonelli
Responsabile progetto Doline MeteoTriveneto
Direttivo MeteoTriveneto
Riproduzione anche
parziale consentita solo previa autorizzazione